mercoledì 5 settembre 2018

Video killed the radio stars

Tra le nuove e variopinte forme del disagio virtuale messo in bella mostra dai social network ce n'è una che risale almeno all'epoca (mai abbastanza compianta) dei forum. Ve lo ricordate quant'erano belli? Io sono stato admin di un paio e moderatore di almeno cinque, alcuni dei quali esistono ancora ma si sono trasformati in qualcos'altro, piegandosi alle logiche degli sponsor.
I forum erano una sorta di proto-social network assolutamente non democratico, con regole ferree e poliziotti virtuali in giro per i post a stanare flame e troll (molto rari invero, poiché si poteva bloccare l'IP dell'iscritto e la stragrande maggioranza delle connessioni all'epoca era a IP fisso, quindi un ban era FOREVER). Nei forum c'era un topic, un post proposto da un utente, e sotto ne nasceva una discussione. Ogni utente aveva delle limitazioni ben precise: non poteva rispondere con frasi troppo corte o frequenti (per evitare spam e scam, soprattutto, ma anche per invitare a una discussione composta di frasi e non monosillabi) e doveva sottostare a un codice di comportamento. Se non gli stava bene, poteva anche cambiare aria: la sensazione era che si fosse in casa di altri e in casa di altri bisogna comportarsi bene.
Può sembrare un po' fascista come visione del mondo virtuale, ma visto cosa invece ci regala Facebook possiamo asserire con una certa sicumera che la democrazia applicata ai social network è un fallimento totale: gente che inneggia al Duce e ti dà del coglione restando sostanzialmente impunita, ottimi spunti di riflessione trasformati in cagnare da falsi account creati ad hoc per seminare zizzania (i cosiddetti troll, ormai totalmente indistinguibili da un vero utente idiota in carne ed ossa) e via discorrendo. Niente moderazione, solo un BOT che elimina cose seguendo un algoritmo basato su parole chiave e sulla quantità di segnalazioni.
Ok, digressione finita, torniamo al disagio di cui all'inizio:

Stamattina mi segnalano l'ennesimo video di presunta ragazza "prodigio" del pianoforte. Solitamente manco li guardo (memore di quanto accadeva già ai tempi dei forum), stavolta non so perché ho avuto l'impulso di provare a invitare le migliaia di utenti che la stavano elogiando a chiudere gli occhi e ascoltare come suona. Non c'è bisogno di grande sforzo per capire che se non associamo quell'esecuzione a una biondina pelle e ossa dall'aspetto gradevole ma pensiamo a un ciccione sudato che la esegue, notiamo immediatamente la sporcizia, la sprecisione, i fuori tempo, la totale assenza di dinamica e l'inutilità della performance.
Come qualcuno ha poco dopo giustamente fatto notare, si denuncia che la fica è più importnte della musica e che se si mette dell'acqua sul fuoco essa si scalda. Verissimo, è una non-scoperta, ma data la mole di applausi e apprezzamenti, evidentemente repetita juvant.
Ma non è questa l'idiosincrasia dei disagiati di cui vi parlavo... No, loro sono quelli del "e allora metti un tuo video e vediamo come la fai tu!" che esiste almeno da quando esiste Youtube.


Ecco, questa è la zona morta del cervello, questa è la fucina del disagio vero e ragion d'essere di ogni altro disagio virtuale: aspettarsi sempre una gara tra stronzi. Ho osato dire che la biondina non sa suonare? Devo dimostrare di saperlo fare meglio oppure RAUS!
Dieci commenti in fila così, tutti identici, a sottolineare quanto la mia sia solo gelosia, la volpe e l'uva, gnegnegne. Non che ho semplicemente fatto notare che la musica andrebbe prima di tutto ascoltata, no. Se voglio parlare, devo essere misurato e giudicato anche io.

Ora, io suono da molti anni e ho studiato musica, conosco il brano molto bene anche se non l'ho mai studiato a fondo e probabilmente potrei anche mettermi lì a cercare di eseguirlo meglio, ma fingiamo per un attimo che a ogni critico d'arte sia chiesto di dipingere meglio di Picasso prima di criticarlo. Se ha da ridire sul tocco di Caravaggio o sulla scelta dei contrasti del Cimabue, che ci presenti la sua versione della Maestà di Assisi o taccia per sempre.
Vi suona un tantino pretenzioso? Certo cazzo, perché l'Arte NON è una gara. Se non vedi l'ora che lo diventi, forse, dovresti darti allo sport... però occhio, perché se critichi un calciatore allora dovrai dimostrare di saper giocare meglio di lui per davvero.


 
Sopra: un fotogramma del video "INCREDIBBBBILEH!" della ragazza che uccide Asturias di Albéniz trasformandolo in una versione per dattilografi cocainomani. Sotto: una bella performance per chitarra di un certo John Williams, che non avrà tette ma la dinamica e l'espressione sa cosa sono.

2 commenti:

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