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sabato 22 settembre 2018

I malesseri del Popolo? Ma de ché?




"La sinistra è morta perché non ha saputo rispondere ai malesseri del popolo". 


Un mantra che sento ripetere in continuazione. Solitamente per bocca di gente che la sinistra non l'ha mai votata o che identifica la sinistra in Renzi o (peggio) Di Maio.
Bene, al di là delle sconcertanti ovvietà che si potrebbero contrapporre a questa affermazione come "quale sinistra scusa, quella che si è alternata a Berlusconi negli ultimi 20 anni portando sistematicamente a compimento ciò che non era riuscito a fare lui (e Licio Gelli prima di lui)? Se è morta quella, evviva", c'è un altro aspetto che mi fa riflettere.

Sto al pubblico per lavoro da quasi 15 anni, in una di quelle attività dove non si va solo per comprare ma anche per fare due chiacchiere (meccanismo che non capirò mai ma che accetto ormai con una divertita rassegnazione) e i "malesseri" del popolo li ho capiti benissimo.
Quattro persone su cinque si lamentano dei migranti. Anche per cose che non c'entrano un cacchio: la banca ti ha alzato le commissioni di massimo scoperto? Colpa di tutti questi africani che vengono coi barconi.
Altrettante si lamentano delle pensioni d'oro di questo e quello, argomento certamente di larghissimo consenso tra i comuni mortali ma che è ampiamente dimostrato non risolverebbe un corno. Neppure se chi ha preso la pensione d'oro negli ultimi 10 anni la restituisse in blocco. Certo, sarebbe un bel gesto... ma a loro non cambierebbe la vita di una virgola.
Migranti e pensioni d'oro, che altro? Le tasse, certo. Troppe tasse. E poi l'immancabile Euro, spauracchio di ogni fallimento personale e pubblico dello Stivale: ah, quando c'era la Lira come si stava bene... (grazialcazzo, avevi quasi 20 anni di meno e il Paese cresceva a ritmi che oggi si possono permettere due o tre Paesi al mondo, sforando continuamente il rapporto PIL / Spesa pubblica e indebitandoci per gli attuali 2300 miliardi).

Quindi la Sinistra è morta perché non ha:

- cacciato i migranti;
- eliminato le pensioni d'oro;
- dimezzato le tasse;
- sfanculato l'Euro.

Amici cari... Vi rendete conto che i detti malesseri del popolo sono roba che una Sinistra con la S maiuscola NON DEVE intercettare perché NON SONO malesseri reali?
Meno male, dico io, esiste ancora un minimo d'amor proprio negli ambienti ormai lacerati e periferici della pseudo sinistra italiana. Meno male esistono ancora politici che si rifiutano di ascoltare chi dà la colpa di tutto a Abdul, senegalese senza tetto scappato da una persecuzione o dalla miseria totale e fortunatamente tutelato dai trattati internazionali e dai Diritti Umani. Meno male c'è ancora qualcuno che non raccatta voti promettendo di dimezzare le tasse in un Paese con un'evasione fiscale di CENTOUNDICI MILIARDI ALL'ANNO. (siete nostalgici del vecchio conio? Sono circa duecentoventimilamiliardi di vecchie lire).

La Sinistra che voto e che voterò io, che di sinistra lo sono eccome, non sarà mai quella che "intercetta i malesseri" di cui sopra. Quella che lo fa infatti si chiama Lega ed è la cosa più lontana nell'Universo dalla Sinistra. Quella che voto e che voterò intercetta altri temi di cui pare non lamentarsi nessuno, prima tra tutti, appunto, quell'evasione fiscale che ci ruba futuro, ricerca, servizi al cittadino, manutenzione delle infrastrutture, crescita, lavoro.
Mi interessa una Sinistra che combatta le mafie, delle quali ormai non si lamenta più nessuno e che si mangiano questo Paese una fetta alla volta. Una Sinistra che ripensi la burocrazia (non che la elimini, che la riprogetti). Che snellisca le quasi 160.000 leggi e le renda efficaci, applicandole. Tutte, dal divieto di sosta alla truffa ai danni dello Stato.
Sì, tipo quella truffa della Lega che restituirà 49 milioni di euro sottratti indebitamente allo Stato in ben 80 anni, in comode rate e senza interessi.

E questa Sinistra non è affatto morta, semplicemente al popolo non interessa più. Al popolo interessano personaggi con la soluzione in mano, che se la prendano col più debole e lascino i più forti liberi di continuare a truffarci, perché ne fanno parte.
GUAI se la Sinistra inizia a fare come loro.

Allora sì, sarebbe morta veramente. Anche se indubbiamente stravincerebbe alle elezioni, perché da quel che sento da 15 anni, 4 persone su 5 la voterebbero con entusiasmo.

martedì 28 agosto 2018

Newton e il serpente tentatore.

Il mondo come lo abbiamo conosciuto noi che siamo vivi oggi è un enorme calderone di concetti a compartimenti stagni, insolubili e granitici.
Oddio, sta per arrivare uno di quei pipponi sulla psicologia dei paradossi, la negazione, l'ipocrisia..
Ma figurati, e chi ce l'ha una laurea in psicologia. Ma comunque, sì: arriva il pippone.

Possibile che convivano nel medesimo tempo e nella medesima epoca concetti come il Big Bang e il Creazionismo (N.B.: perfino il correttore automatico sa benissimo quale delle due locuzioni è un errore)? Come la Relatività e la Genesi di Adamo? Come la termodinamica e l'arca di Noè?
Possibilissimo. Ma questo lo sappiamo, cari fanciulli miei... che diavolo di blog sarebbe questo se si limitasse a considerazioni tanto inflazionate? C'è un tizio, in America, che sfrutta la fisica dei razzi a propulsione per vincere la gravità e cercare di lanciarsi nella stratosfera per dimostrare che la Terra è piatta... ci ha già pensato lui a chiarire che gli ossimori possono quantificarsi, anche fisicamente.

No, dobbiamo scavare di almeno un altro livello per intuire il grado di disastro in cui versa la nostra condizione. Dobbiamo prendere uno di questi compartimenti stagni, tipo la Religione (uno a caso), e sezionarlo... Renderci conto che anche quel comparto è a sua volta un recipiente di altri compartimenti stagni.
Ci sono quelli che dicono di essere cattolici, ok? Le chiese ne sono piene, quando c'è messa. E i bambini? Vorrai battezzarli nel Cristo, no? Metti che domani arriva il Giudizio Universale e tuo figlio non è stato mondato dal peccato originale, commesso da un tizio e una tizia tanto tempo fa in un giardino immaginario, istigati da un pitone. Come si fa, vanno battezzati.
Ok, ci son questi qui, dicevo, che giusto domenica hanno assistito a un discorso del loro massimo capo spirituale che ha detto loro una cosa molto bella, che perfino un gretto mangiapreti senza Dio come me trova sacrosanta: i più deboli vanno aiutati, è un DOVERE. Specie per i cristiani.
Ma, come se non bastasse, anche i Vescovi hanno reagito di conseguenza lanciando un'invettiva (sì, vabbè, chiamiamola tiratina d'orecchi) sulla vicenda Diciotti, fino addirittura a risolvere l'impasse e prendersi in carico parte dei rifugiati.
E, voglio dire, ci sarà anche qualche prete di provincia che durante una messa avrà detto che chi non ha nulla ed è scappato dalla propria casa sfuggendo a morte e persecuzione ha diritto a un minimo di pietà umana.
Quindi, in pratica tutta la catena di comando del Cattolicesimo è concorde sul dovere morale di aiutarli ed accoglierli, tranne gli ultimi... I soldati semplici, quelli senza galloni (ma con la bandierina accanto al nome) che dicono di volere il crocifisso nelle aule e nei porti. Loro la catena di comando la scavalcano, prendono ordini solo da Dio in persona, che adesso parla per bocca del Ministro dell'Interno.

Risparmiamoci tutto il carrozzone, allora: si stima che ci costi sul miliardo all'anno... Investiamo il Ministero dell'Interno anche dell'incarico di Ministero della Fede e via. Via le chiese, via lo Stato Vaticano, via i conventi: sportelli informativi ad elevata automazione. Infili tre euro e ti levano anche il malocchio.
E poi basta con questa storia dell'essere buoni con chi ha meno di noi... dopotutto, cosa può darti in cambio uno che non ha nulla? Mica è come fare un favore all'assessore, che poi magari ti mette il figlio a fare le fotocopie in Comune. O invitare a pranzo un primario, che ci può sempre essere bisogno di saltare qualche coda.
Un eritreo che coda può farti saltare? Quella del cane? Non ha neppure quello.




Mike Hughes, il terrapiattista esperto di razzi a propulsione.


La zebra col complesso di inferiorità

 La storia della letteratura è piena di frasi illustri, da Lev Tolstoj a Bertrand Russell passando per Johann Goethe, che esaltano la mente ...