Cioè, siccome molti italiani pensano che si dovrebbero "obbligare le donne a partorire" o che il matrimonio dovrebbe essere una condanna a vita, o che i gay siano il demonio, allora è bene che ci sia in Parlamento questo Enzo Miccio che non ce l'ha fatta a parlare per loro, pane al pane e vino al vino. Niente diritti agli omosessuali, niente stregoneria, niente gender, niente aborti, niente divorzi e ritorno al ruolo biblico della donna fattrice e angelo del focolare (magari muta e china sull'acquaio).
Ora, a parte che non ho ancora ben chiaro come possano esistere donne con un minimo d'amor proprio che sposino gente che la pensa così senza sentirsi fagiane iscritte all'ArciCaccia, ma veramente serve tutto questo coraggio per dire simili aberranti scempiaggini in TV o in Parlamento? Va realmente premiato il coraggio in qualsiasi caso, anche quando uno si mette al collo un cartello con scritto "i gay sono il demonio"?
Boh, a me non sembra che ci serva premiare il coraggio di saper esternare le più bieche bassezze oscurantiste e reazionarie del genere umano, semmai ci serve l'intelligenza di non pensarle. Quella dovremmo premiare. La capacità di vivere nel proprio secolo e non nel tredicesimo, per esempio. La capacità intellettiva di discernere ciò che è il percorso umano attraverso i diritti acquisiti in secoli di lotta per l'affermazione e la parità di genere, la fermezza di mantenere alta la fiamma dell'illuminismo, del progresso, dell'uguaglianza tra generi e popoli diversi.
Eh, ma lui è coraggioso.
Sapete chi altro è coraggioso? Quelli che si fanno esplodere gridando Allahu Akbar.
Io non ce l'avrei mai quel coraggio, mi cacherei addosso.
Vogliamo premiare anche il loro, di coraggio?
La tenera istantanea di quella volta che si mise il like e commento da solo, dimenticando di cambiare fake account <3

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