Ora che il faro dei giornalisti è nuovamente puntato sulle aggressioni omofobe, torniamo a renderci conto che (se va bene) ne avviene una al giorno. L'ultima proprio ieri, a Vernazza. E l'altroieri a Pescara, dove i due uomini stavano semplicemente camminando mano nella mano.
Insulti, minacce, schiaffi e pugni, violenze fisiche e psicologiche di ogni tipo, operazioni di branco (molto vigliacche) ai danni di persone che si fanno solo i fatti loro, quasi sempre di maschi a danno di altri maschi.
Per lo scimmione alimentato a mojitos è la stessa cosa che accade agli etero, infatti è ben noto che se una coppia etero si bacia in piazza corre il rischio di essere presa a randellate, sputi e minacce.
Salvini è un po' come quei suprematisti bianchi che si sentono minacciati dalle minoranze etniche, gente che non dormirebbe tranquilla nemmeno in un bunker antiatomico circondato da campi minati e trappole per orsi, pattugliato dall'esercito.
La cosa che deve consolarci è proprio questa: che hanno molta più paura loro, quelli che si asserragliano in casa temendo il diverso, lo "strano", l'extracomunitario, il frocio.
Loro vivono una vita penosa, senza potersi godere un solo istante su questa Terra. E lo si evince da come puntano il dito incolpando tutti gli altri dei loro problemi: non trovano lavoro? Sicuramente è perché glielo hanno rubato gli immigrati. Non hanno una vita di coppia serena? Dev'essere colpa dei gay che diffondono la loro gaytà (o gaytudine) con le scie chimiche scombinando gli ormoni dei poveri e onesti eterosessuali dabbene. Sentono minacciata la loro mascolinità da una coppia che si tiene per mano... e se basta questo, lasciatemelo dire, devono avercene davvero pochina.
Quanto deve essere debole la sessualità di un uomo che sente di dover menare un omosessuale per sentirsi più maschio? In psicologia dev'esserci un nome, una formula, una spiegazione tecnica. Ma possiamo tranquillamente azzardare l'ipotesi che chi agisce così non stia bene con sé stesso e con la propria sessualità, tanto da doverla continuamente dimostrare con urla e violenza.
"Guardatemi, sono etero! Sono un UOMOVERO™, di quelli con la pancia e i peli del culo a treccine! Bevo sei birre prima di svenire, io! Mica sono una checca!"
Questo atteggiamento infantile e retrogrado, figlio di un ambiente familiare altrettanto bigotto e reazionario, dovrebbe essere corretto col buonsenso dimostrato dalle istituzioni attraverso l'inclusione e l'estensione dei diritti (ma veramente, non con dei PACS zoppi del cazzo) e con la repressione della violenza mirata proprio a quel tipo di movente. Se il movente è l'omofobia (e lo è), serve una legge sull'omofobia. Non sulla stratogingillofobia, sull'omofobia. Che esiste e colpisce ogni giorno.
P.S.: non date retta a Di Battista, siate orgogliosi e fieri di quel che siete e fatelo pure in maniera chiassosa, chi non vuol sentire si metta le cuffie e si guardi un bel comizio di qualche moralizzatore da quattro soldi.
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